13.1.12

Bestiario di Tecnologia Audio 6



Primo concerto live per Alieni - 29 Agosto 2001


Al volgere del millennio, alcuni scienziati russi fissati con gli alieni erano convinti che la musica fosse universale e percepibile da ogni tipo di intelletto, idea peraltro ancora non confutata (per assenza di intelletti strutturalmente diversi da quelli del mondo animale terrestre). L'antica arte di Orfeo poteva forse permettere di effettuare una comunicazione efficace con abitanti di mondi lontanissimi dotati di qualche intelligenza? Siccome in fondo ci credevano, organizzarono la prima radio-trasmissione musicale interstellare della storia, incanalando il segnale di un Theremin prelevato dall'uscita di un mixer SSB direttamente nella banda radar dell'Evpatoria Planetary Radar (EPR) e puntando la trasmissione verso HD 197076, una stella simile al sole nella Costellazione del Delfino. Per l'occasione Lidia Kavina, Yana Aksenova e Anton Kerchenko (grandi virtuosi dello strumento) suonarono live la seguente scaletta:
- Una canzone russa il cui titolo è intraducibile.
- Beethoven. Il Finale della Nona, ovviamente.
- Un allegro dalle Stagioni di Vivaldi. Effetto segreteria telefonica.
- Sean-Sans. Swan.
- Rakhmaninov. Vocalize.
- Gershvin. Summertime.
- "Kalinka-Malinka" – folk russo di quelli che si odiano immediatamente.
Nonostante la parziale improponibilità del repertorio, pare che il pubblico non si sia lamentato. Ancora.
Per saperne di più.

Puntate precedenti del Bestiario:

1. Statua di Memnone a Tebe - 1500 aC
2. L'ascoltapiazza di Athanasius Kircher - 1650
3. L'Organo Umorale Hammerstein - 1982
4. Marianne di Henry-Louis Jaquet-Droz - 1773
5. L'IBM 704 canta Daisy Bell - 1961

4.1.12

Zibaldone 11

Come da tradizione, qualche detrito random per dare il benvenuto al 2012.

 1. Le consuete immagine più belle dello spazio. In apertura del post le Galassie Antennae.

 2. Inventare nuovi insulti su Twitter è una pratica molto stimolante. Uno dei miei preferiti: "sei talmente brutta che tra poco ti mettono nel banner di wikipedia".

 3. In dicembre è uscito il Lemur per iOS, quindi mi sono comprato un iPad. Le 5 migliori app musicali per iPad, secondo me.

 4. Il profilo Soundcloud di quel genio di Fabio Giachino, già pianista del migliore gruppo jazz italiano, i Jazz Accident.

 5. Il preludio della 998 suonato su chitarra a 13 corde. Evviva i bassi veri.

 6. Problemi di spazio su 'disco' e la fine del mondo.

7. Baudline finalmente anche per Mac. Chi non lo scarica è pazzo.

8. Due idee fotografiche geniali, Cinemagraphs e Back to the future.

9. Il 2011 per me ha sancito il passaggio definitivo a emacs. Complicato inizialmente ma ne è valsa la pena. 

10. Music Ngram Viewer, lo step successivo della musicomia e della computer-aided musicology. Incredibile.

 Per concludere, i 5 post più letti di Random Bitz:

 1. Musurgia Mirifica, composizione assistita nel 1600

 2. 4083 chords, with python

 3. Il Gallo e la Chitarra

 4. Musica da sballo

 5. Qualcosa di concreto

 Buon anno!

3.1.12

Libri 2011 (3)

L'immagine di un dio molto umanizzato e quasi fumettoso, alle prese con la non semplice attività di creare il mondo, proviene dall'ultimo spettacolare libro di questa mini-rassegna.

Atlante storico della musica nel Medioevo
Questo atlante, a cura di Vera Minazzi e pubblicato da Jaca Book, adotta un approccio decisamente innovativo alla storia della musica medievale, differenziandosi in modo sorprendente dall'altra dozzina di libri che ho letto sull'argomento negli ultimi 15 anni. Sono infatti presenti studi di acustica degli spazi deputati alle performance musicali (come cattedrali e monasteri), saggi sul 'paesaggio sonoro' medievale, analisi dei repertori del canto liturgico e di quello profano, descrizioni organologiche di moltissimi strumenti musicali dell'epoca. Il tutto a cura dei migliori studiosi mondiali della materia (anche qualche vecchia conoscenza 'cremonese', come Baroffio e Barassi). Bellissimo e affascinante l'apparato grafico e iconografico. Gli autori saranno stati ispirati da un fuoco a forma di polipo, come santa Ildegarda di Bingen?
Sinossi. Si può capire il Medioevo senza la musica? Davvero l'arte, l'architettura, la cultura, la filosofia, la poesia e la letteratura medievali sono comprensibili amputando da esse l'universo sonoro che le ha attraversate? La musica è la grande assente, in genere, dalle ricostruzioni storiografiche del Medioevo, sebbene essa sia profondamente radicata nelle matrici dell'Occidente. L'assenza della musica dalle abituali pubblicazioni storiche e di storia dell'arte medievale è peraltro ben comprensibile se si pensa alla rarità delle fonti e alla difficoltà di ricostruire realmente il "suono" medievale. Sul versante musicologico, gli specialisti si trovano di fronte al compito non facile di integrare il fenomeno sonoro con le altre espressioni artistiche e con la vita medievale in generale. Lo scopo di questo atlante è quello di proporre tale integrazione e di fornire al lettore, anche non musicologo, una immagine articolata, piana, godibile, e tuttavia scientificamente rigorosa, della musica nel contesto della vita medievale. Per realizzarla, sono stati coinvolti in un'ottica multidisciplinare molti dei più importanti musicologi, noti internazionalmente, insieme con archeologi, studiosi dell'acustica e dell'architettura, filosofi e storici del pensiero medievale. Quarantacinque autori per comporre un atlante storico complesso ma di facile lettura, anche perché ogni capitolo può essere consultato direttamente, senza aver letto i precedenti.