23.2.12

Il tocco del musicista

Da circa tre mesi sono entrato nel vortice della new big thing della musica elettronica: strumenti musicali multitouch per le masse. In giro ci sono ormai centinaia di tablet diversi in grado di prendere input dai polpastrelli, ma per chi è seriamente interessato a usare un tablet (principalmente) per creare musica c'è solo l'Apple iPad 2. Non vuole essere uno spot ma semplicemente la constatazione che gli sviluppatori più creativi del globo, nonché aziende del calibro di Korg e Moog, sviluppano esclusivamente per questa piattaforma.
Esistono poi migliaia di applicazioni musicali per iPad, ma il mio personale interesse è rivolto su tre tipologie di software:
1. Strumenti per costruire strumenti, a partire da blocchi semplici, per controllare tutto il controllabile, via midi, wifi, osc: sequencer, sintetizzatori, campionatori, hardware e software. Un nome su tutti: Lemur (il motivo per cui ho acquistato un iPad 2).
2. Strumenti musicali innovativi, che permettano di sfruttare le peculiarità dell'interfaccia tattile multi tocco per una nuova espressività, una nuova tecnica strumentale, una nuova trascendenza. Le imitazioni di tastiere di pianoforti o di chitarre sullo schermo di un iPad sono come le ali finte imbracate su una persona intenzionata a volare: come noto l'uomo ha imparato a volare quando ha smesso di imitare gli uccelli. Un nome su tutti: Orphion.
 
3. Strumenti musicali tradizionali, 'emulati' perfettamente sul tablet, o modificati con l'aggiunta di funzioni e caratteristiche possibili solo sulla nuova piattaforma. Grandi nomi qui: Korg, Moog, Dream Theater, per citarne alcuni.
Ricordo quando alcune di queste applicazioni, agli inizi del secolo, erano più fantascienza che realtà.
I prossimi post saranno una panoramica su ognuna delle tre categorie. Stay Tuned. Stay Touched.

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