16.12.11

Libri 2011 (1)


Nei prossimi giorni passeranno in rassegna i libri più interessanti che ho letto quest'anno. Iniziamo con un capolavoro di teoria musicale per musicisti e matematici.

A Geometry of Music
Ogni 10 anni circa esce un libro destinato a diventare seminale per i successivi 50. E' questo il caso di "A Geometry of Music: Harmony and Counterpoint in the Extended Common Practice" (Oxford Studies in Music Theory) di Dmitri Tymoczko, un allievo del compianto Milton Babbitt. Stupendo anche il sito di supporto al libro, in cui è possibile ascoltare tutti i numerosi esempi musicali presenti nel testo, approfondire determinati argomenti, affrontare attività ulteriori di studio e di ricerca. Imperdibile. Disponibile anche in edizione per Kindle.
Sinossi. Che somiglianza c'è tra "Help!" dei Beatles e la "Danza degli adolescenti" di Stravinskij? In che modo "Just" dei Radiohead si può mettere in relazione con le improvvisazioni di Bill Evans? E come le opere di Chopin sfruttano la geometria non euclidea degli accordi musicali? In questo lavoro pionieristico, l'autore Dmitri Tymoczko descrive un nuovo modo di pensare la musica che sottolinea l'affinità tra i più diversi stili, dalla polifonia medievale al rock contemporaneo. Tymoczko identifica cinque caratteristiche base della musica che insieme contribuiscono al senso di tonalità, e mostra come queste caratteristiche si ripetano in tutta la storia della musica occidentale. Nel trattato si getta nuova luce su una vecchia domanda: che cosa rende una musica buona musica? "A Geometry of Music" fornisce un'introduzione accessibile al rivoluzionario approccio geometrico di Tymoczko alla teoria musicale. Il libro mostra come costruire semplici diagrammi per rappresentare le relazioni tra accordi e scale familiari, fornendo ai lettori gli strumenti per tradurre dal musicale al visivo e rivelando sorprendenti gradi di struttura in brani musicali altrimenti difficili da comprendere. Tymoczko utilizza questa base teorica per raccontare la storia della musica occidentale dal XI secolo ai giorni nostri. Sostenendo che le storie tradizionali pongano troppa attenzione sulla "pratica comune" del periodo 1680-1850, l'autore si propone invece di comprendere una pratica comune "estesa" che va dal tardo medioevo ad oggi. Si discute una serie di pezzi molto noti di una vasta gamma di compositori, da Bach ai Beatles, da Mozart a Miles Davis, e molti altri nel mezzo. "A Geometry of Music" è accessibile a una vasta gamma di lettori, dai musicisti e musicologi agli scienziati e matematici con un interesse per la musica. La terminologia viene definita lungo la strada, non si presuppongono particolari conoscenze matematiche ma solo una certa familiarità con la teoria musicale occidentale. Il libro contiene anche esercizi finalizzati a rafforzare ed estendere la comprensione dei lettori, insieme ad una serie di appendici che esplorano i dettagli tecnici di questa teoria nuova ed emozionante.

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