26.11.10

Bestiario di Tecnologia Audio 3


L'Organo Umorale Hammerstein - 1982

La tecnologia dell'Organo Umorale si basa sulla massiccia mappatura cerebrale operata verso la metà degli anni sessanta e sulle tecniche degli elettrodi di profondità di Penfield, Jacobson e Olds, insieme alle loro scoperte sul mesencefalo. Attraverso la trasmissione di scosse elettriche selettive a bassa frequenza si possono stimolare cellule molto specifiche del mesencefalo.
La Hammerstein, e la sua concorrente Waldteufel, hanno modificato gli interruttori dei circuiti che trasmettono le scosse in una fila di ottantotto tasti bianchi e neri.
L'Organo Umorale Hammerstein, così come l'Euphoria Waldteufel, permettono di comporre nuove configurazioni di stimoli cerebrali e quindi di produrre nella propria testa emozioni completamente nuove che altrimenti non si proverebbero mai.
Sia l'Hammerstein che la Waldteufel hanno indetto un contest per gli utenti, offrendo grossi premi per chi riesce a trovare un preset capace di indurre uno stato di nirvana.
L'impossibilità di competere con il grande successo commerciale planetario dell'OUH e dell'EW ha spinto la gloriosa Frauenzimmer Piano Company a impegnarsi nella produzione di simulacri androidi, grazie ai quali è divenuta la potente multi-nazionale odierna.

Bibliografia: L'androide Abramo Lincoln



Puntate precedenti del Bestiario:

1. Statua di Memnone a Tebe - 1500 aC
2. L'ascoltapiazza di Athanasius Kircher - 1650

18.11.10

Codice per suonare



Nel video Andrew Sorensen suona un dialetto del Lisp chiamato Scheme implementato in Impromptu, un ambiente di sviluppo (tipo Eclipse per java) che permette di suonare, improvvisare e manipolare grafica e audio direttamente con il codice di programmazione, in tempo reale.
Il fascino di Impromptu: trasformare ciò che viene normalmente considerato un mero strumento per costruire applicativi in un'esperienza creativa, traslitterare un algoritmo in un pensiero estetico, trasfigurare un codice meccanico in un'applicazione artistica in sé e per sé.
Nel Lisp (da List Processor) tutto è una lista, anche le funzioni. Di qui la relativa semplicità sintattica del linguaggio, il più usato a livello accademico nei progetti di intelligenza artificiale. Come gli Experiments in Musical Intelligence (Emmy per gli amici) di David Cope, che alcune idee di Sorensen mi hanno ricordato.
Considerando gli sbattimenti infernali di Cope, con un ambiente come Impromptu costruire, per dire, un generatore automatico di canzoni dei Beatles è alla portata di (quasi) tutti.