31.10.10

Bestiario di Tecnologia Audio 2



L'ascoltapiazza di Athanasius Kircher - 1650

Le monumentali e astruse opere del gesuita Kircher, in particolare Musurgia universalis (1650) e Ars magna lucis et umbrae (1671), sono piene zeppe di congegni audio curiosi e stravaganti, tanto che se ne potrebbe fare un bestiario a sé.
L'ascoltapiazza è formato da una serie di tubi cocleati inseriti nei muri o nei tetti che separano il luogo che si vuole tenere sotto controllo dalla centrale d'ascolto. Secondo Kircher l'ascoltapiazza poteva essere utilizzato con una doppia finalità: intercettare e spiare i discorsi di chi si trovava dal lato sbagliato del congegno oppure parlare nei tubi e provocare l'effetto di un (improbabile) evento sovrannaturale.
L'ascoltapiazza non fu mai messo in funzione a causa della feroce lotta di un Ministro della Giustizia dell'epoca contro i gesuiti rossi, che sfociò in un blindatissimo decreto anti-intercettazioni.

Puntata precedente:

1. Statua di Memnone a Tebe - 1500 aC

27.10.10

Ars magna magna



Aggiornamento 24/11/11: un modo più veloce per calcolare il numero di tutti gli accordi possibili è quello di considerare 12 elementi, le 12 altezze, con 2 stati (on/off), cioè 2^12 = 4096. A questa cifra vanno sottratti i 12 casi con una nota sola (cardinalità 1) e il singolo caso con tutti e 12 gli elementi in stato off (cardinalità 0): 4096-12-1=4083. [Thanks to Craig Sapp for this one!]
In questo post ho usato il metodo descritto di seguito per generare tutti gli accordi con uno script di python e music21.

La domanda del mio amico sembrava innocente: "Quanti sono gli accordi musicali?". Facile, 12 maggiori, 12 minori, i diminuiti, i semidiminuiti... aspè... accordi di 9 e 13... azz! il bicordo dei metallari! Alla fine me la cavo con un po' di concetti da specialista e un classico "Dipende". Non è vero. C'è un numero preciso.
Considerando che:
1. Le note purtroppo sono solo 12.
2. Un accordo è per definizione formato da un minimo di 2 note.
3. Grazie all'emancipazione della dissonanza non ci sono limitazioni teoriche né pratiche alla formazione di accordi a partire dalle 12 povere note.
4. Raimondo Lullo era un pazzo ma ce la metteva tutta, senza calcolatrice.
Abbiamo tutte le premesse per applicare l'arte combinatoria e trovare il risultato preciso.
Le mitiche formule dell'arte:
n! = tutte le permutazioni di n elementi in qualsiasi ordine
n^t = permutazioni di n elementi presi t a t con ripetizioni
n!/(n-t)! = disposizione di n elementi t a t in modo che abbia valore differenziale anche l'ordine
n!/t!(n-t)! = combinazione di n elementi presi t a t senza ripetizioni (t può coincidere con n)
0! = 1 (non banale)
Cerchiamo le combinazioni di 12 elementi senza ripetizioni, quindi:
bicordi possibili: 12!/2!*10! = 479001600/7257600 = 66
tricordi possibili: 12!/3!*9! = 479001600/2177280 = 220
tetracordi possibili: 12!/4!*8! = 479001600/967680 = 495
pentacordi possibili: 12!/5!*7! = 479001600/604800 = 792
esacordi possibili = 12!/6!*6! = 479001600/518400 = 924
eptacordi possibili = pentacordi possibili
ottacordi possibili = tetracordi possibili
nonacordi(!?) possibili = tricordi possibili
decacordi possibili: bicordi possibili
undecacordi possibili: 12!/11!*1! = 479001600/39916800 = 12
dodecacordi possibili: 12!/12!*0! = 1
Quanti sono gli accordi musicali? 4083.

24.10.10

Bestiario di Tecnologia Audio 1



Statua di Memnone a Tebe - 1500 aC

Memnone, figlio di Eos (l'Aurora), combatté dalla parte dei Troiani durante la guerra di Troia e fu ucciso in singolar tenzone da Achille. Visti l'impegno e il coraggio dimostrati nel duello contro il Pelide, e il dolore provato da Eos per la morte del figlio, Zeus trasformò Memnone in una statua colossale, permettendogli di salutare la madre tutte le mattine.
Omero menziona esplicitamente il fatto che la statua emettesse lamenti e pianti, segno che al momento della stesura dell'opera il colosso produceva suoni e versi strani. I visitatori di età classica, tra cui l'imperatore Adriano, descrivevano il suono "come di corde di cetra che si spezzassero".
Il colosso, raffigurante in realtà il faraone Amenhotep III, crollò per metà a causa di un catastrofico terremoto nel 27 aC e la magia dei suoni misteriosi finì nel 199 dC, quando l'imperatore Settimio Severo decise di restaurare la statua.
Il fenomeno è stato spiegato con la presenza di cristalli nella quarzite in cui era intagliato il colosso. La notevole escursione termica tra la notte e il giorno in quella zona avrebbe causato, proprio verso l'alba, un assestamento dei cristalli, il cui suono veniva poi amplificato e riverberato dalla cavità della statua.
A prescindere dalla (probabile) casualità, è il primo esempio storico documentato di sintetizzatore audio. Con tanto di VCA e reverbero.

12.10.10

Seaquence



Sintesi perfetta tra Electroplankton e il Monome, Seaquence permette di generare suoni attraverso una suggestiva metafora biologica: ogni timbro è un organismo, ogni nota è un organo e provoca il movimento dell'animale sonico intorno a un centro di gravità/intensità. Creando intere colonie di creature timbriche è possibile sviluppare brani molto complessi quasi sempre ipnotici. Le composizioni si possono anche salvare, fatemi sentire qualcosa. Usare con cautela, provoca dipendenza.

Seaquence Demo from Daniel Massey on Vimeo.